IO TI
racconto
Per ogni ieri c’è un domani
Le vite dei comuni mortali sembrano tutte uguali?
Non credere: è la diversa punteggiatura che, cambiando ogni volta, le caratterizza.
S’avverte così quel loro singolare profumo che vale la pena diffondere.
IO TI
racconto
Io ti racconto è un progetto che prende vita attraverso colloqui in profondità con il committente per capirne l’intenzione. Da qui scaturisce un’ipotesi rispetto alla struttura del racconto che, i successivi incontri con le persone scelte dal committente permetteranno di confermare o di rivedere.
Perché raccontarsi
Le emozioni provate durante la vita l’hanno resa indimenticabile a noi e a chi ci è stato o ci è ancora vicino.
Ogni nostra cognizione principia dai sentimenti
Leonardo Da Vinci
Immergiamoci nelle emozioni.
Forse dopo sarà più facile comprendere il perché delle cose. Se ci appassioniamo a ciò che ci circonda la realtà diventa più vivida e tutto allora acquista un senso. Scopriamo così che tutto il bello del mondo non è fuori di noi, bensì ci alberga dentro.
Chi raccontare?
La vita è il racconto che se ne fa
Gabriel García Márquez
Sinceramente penso che ciascuna persona meriti d’essere raccontata: chi non conserva nel cuore il ricordo di un momento importante della propria vita?
Storie di vita personale
- Matrimoni
- Anniversari
- Compleanni
- Nascite
- Battesimi
- Lauree
Storie di vita professionale
- L'avvio
- Anniversario
- Fusioni & Acquisizioni
- Passaggio generazionale
- Lancio di novità
- Progetti speciali




Con cosa raccontare
Una storia è come una conchiglia: la appoggiate all'orecchio, ed essa vi racconta l'oceano
Marie-Hélène Delval
La forma scritta è uno dei vettori possibili per far viaggiare i nostri ricordi che possono essere diffusi con differenti estensioni. Altri modi sono le immagini statiche o in movimento che, assieme alle parole, raccontano.
L’output previsto è quindi un documento scritto. Le dimensioni variano da quelle di un articolo a quelle di un libro.
La restituzione potrà anche essere veicolata non solo in forma scritta ma anche video sulla base della preferenza del cliente.




Come raccontare
Le tartarughe potrebbero raccontare, delle strade, più di quanto non potrebbero le lepri
Kahlil Gibran
“Io ti racconto” si basa su un contatto diretto e personale con il protagonista, da cui parte un viaggio narrativo che esplora le esperienze di vita attraverso interviste approfondite con familiari e amici. Queste conversazioni svelano dettagli e ricordi significativi, che vengono poi trasformati in una narrazione ricca di emozioni. Ogni racconto è curato con attenzione per catturare l’essenza della vita vissuta, creando un’opera unica che celebra e valorizza la storia del protagonista.
GIANFRANCO PARENTI
IL NARRATORE DELLE TUE EMOZIONI
Fiorentino di nascita, facilitatore e formatore in quanto aiuta i partecipanti ai suoi incontri a sperimentare tecniche aggiuntive a quelle da loro già possedute.
Come coach favorisce l’assunzione di nuovi e diversi punti di vista e come narratore vuole far emozionare chi legge le storie di altri scoprendo similitudini e contrasti.
Dicono di me
Tutte le recensioni
Mi sono sentito orgoglioso di aver contribuito, ancora una volta, a sensibilizzare il lettore verso la tutela e la valorizzazione del nostro patrimonio di Beni Culturali, così poco tutelati e pochissimo finanziati dai vari governi succedutisi negli anni. Spesso, chi pensa all’archeologia richiama alla mente immagini un po’ allegoriche, quasi eroiche, pensa alle pellicole che hanno immortalato schiere di archeologi/avventurieri, mentre nella realtà le cose sono ben diverse, più semplici, meno epiche ma molto, molto emozionanti e coinvolgenti. In sostanza, mi sono sentito un piccolo portavoce di questo strano e misterioso mondo dei nostri antenati che ci può insegnare tantissimo se si ha la sensibilità di cogliere i messaggi e le energie che un reperto o una tomba possono inviarci!
Leggendo poi il suo eccezionale articolo ho ammirato l'inventiva di uno scrittore, il quale era riuscito a dare un magico valore alla mia invenzione e anche alla mia modesta esistenza.. La ricostruzione della mia vita era stata descritta come una fiaba, un sogno, attribuito ad un personaggio fantastico mai esistito, ma ricco di fascino. La vivace fantasia dello scrittore era riuscita a trasformare la banca in una barca sospinta felicemente sulle onde del mare, le mie varie residenze di lavoro in luoghi meravigliosi di vita gioiosa e le macchine esposte in attrezzi paragonati a strani animaletti che scrivevano emettendo suoni celestiali. Tutto presentato como un mondo fantastico, diretto e allestito da "un arzillo folletto che saltella" tra una macchina e l'altra, per scrivere ancora con i caratteri metallici inventati a Magonza da j. Fon Gutemberg, mentre gli altri tapini usano strumenti elettronici, senza tic-tac e senza sottofondo musicale.
Dal punto di vista cognitivo abbiamo cercato di dire le cose essenziali, condite con una buona aneddotica, senza lasciarci trasportare dai ricordi, guardando al futuro perché se c’è una cosa che abbiamo imparato, nel nostro lavoro di educatori, è che tutto cambia, impercettibilmente ma costantemente e quindi nei racconti che fai ci devi mettere sempre un po' di futuro, anche a costo di non azzeccare la previsione, perché questo stimola la curiosità, l’attenzione.
Quando, invece, abbiamo riletto, ci siamo ritrovati nella narrazione, Roberta dice che “si è vista da fuori”, io, per alcuni passaggi ho provato una sorta di imbarazzo, di timidezza, come se quelle cose non le avessi dette io, comunque una sensazione sicuramente positiva.
Capisco gli scrittori che scrivono le proprie autobiografie: mettere al corrente il pubblico di parte della propria vita fa una certa impressione.
È un bel ricordo per me. Lo darò a mia figlia perché si ricordi della mamma.
Quello che ho sentito dopo, quando ho letto quello che tu avevi scritto, fu di grande emozione. Molto di più di quello che avevo immaginato. Il fatto che tu ti informasti, hai cercato le foto, le informazioni sull’Uruguay e su molte cose che ti avevo detto, mi hanno fatto grande piacere, e ho confermato la sensazione che avevo avuto quando ti ho conosciuto, e cioè che tu eri una bellissima persona, attenta e profonda.
Con affetto
Coco
Il libro potrà essere pronto entro un mese dalla fine dell’ultima intervista?
Il testo del volume sarà sicuramente pronto entro un mese dall’ultima intervista. La composizione del testo in volume non dipende dallo scrivente ma da una molteplicità di scelte del Committente e dei suoi accordi con lo stampatore. Ad esempio: la copertina. Possono essere davvero tante. E poi, il formato: 30 x 30, o 30 x 40, oppure ancora 13 x 20. Quali e quante foto in possesso del Committente da inserire nel testo, prove di stampa da parte del fornitore, scelta dell’impaginazione. Tutti questi aspetti la cui quantificazione dipende dagli specifici accordi definibili di volta in volta, incidono sulla data di consegna.
Il numero di copie chi lo decide?
Sempre e comunque il Committente
Quant'è l'investimento per "Io Ti RACCONTO?"
L’investimento per “Io ti racconto” parte da un minimo di 2000 euro per intervistare fino a 12 persone; la stesura copre 100 pagine ( venti righe a cartella, spaziatura doppia; margini 1 – 15). Si arriva a 4000 euro per intervistare fino a 24 persone, coprendo 200 pagine.
Per le Aziende si parte da 3000 euro poiché il processo di intervista con il Committente è più lungo proprio per definirne con chiarezza le aspettative. Si ipotizzano più colloqui per identificare il focus del racconto e determinare le risorse da intervistare come ad esempio: personale interno, clienti nuovi, clienti consolidati, clienti potenziali e infine cerchia amicale del titolare dell’Impresa. I costi per la stesura prevedono 100 cartelle da venti righe ciascuna, spaziatura doppia, margini 1 – 15.
Fino a 10 persone dipendenti dell’imprese e 10 clienti, l’investimento complessivo richiesto è – come precedentemente detto – pari a 3000 euro. Al crescere del numero dei dipendenti, clienti, cartelle coinvolte nell’intervista e delle pagine cambierà anche l’importo complessivo.
I costi di stampa e di rilegatura e foto o video inediti sono a carico del cliente e non sono inclusi nell’investimento discusso poco sopra.
I costi di stampa e rilegatura sono a carico del cliente?
Rimangono in capo al Committente impegnato, dopo che ha approvato il testo a sceglierne copertina, formati, impaginazione ecc… Il sottoscritto è disponibile ad affiancare il committente in ogni fase della scelta senza costi aggiuntivi